Due prospettive che si intrecciano
La motivazione è il motivo per cui una PIF attribuisce valore all’apprendimento. Può riguardare la propria crescita, il lavoro o entrambi. Le frasi seguenti sono esempi da verificare attraverso il confronto con le persone.
Motivazioni personali
Riguardano interessi, fiducia in sé, relazioni e aspirazioni individuali.
«Voglio sentirmi capace, esprimere le mie idee e trovare il mio posto nel gruppo.»
- Che cosa interessa alla PIF anche al di là del risultato scolastico?
- Che cosa vorrebbe riuscire a fare per sentirsi più sicura o soddisfatta?
- Quanto contano per lei la scelta, la scoperta e le relazioni con gli altri?
Motivazioni professionali
Riguardano il ruolo lavorativo, le competenze, l’autonomia e le prospettive di crescita.
«Voglio gestire un compito da sola/o, collaborare con i colleghi e prepararmi al mio futuro lavoro.»
- Quale situazione lavorativa vorrebbe affrontare meglio?
- Quali responsabilità o competenze vorrebbe acquisire?
- Che cosa renderebbe l’attività utile per il suo percorso professionale?
Personale e professionale non coincidono con “motivazione interna” ed “esterna”: si può imparare per interesse, per una qualifica, per riconoscimento o per più ragioni insieme.
Dal motivo alla leva
Motivazione → Leva → Scelta di gioco → Osservazione
«Voglio riuscire da sola/o» → competenza e padronanza → missioni con difficoltà crescente e feedback → la PIF affronta un nuovo caso con meno aiuti.
La motivazione descrive il perché; la leva orienta il come coinvolgere.
Nove leve per coinvolgere le PIF
Le leve di coinvolgimento sono aspetti dell’esperienza che possono rendere un’attività significativa e stimolare la partecipazione: sentirsi capaci, poter scegliere, collaborare o scoprire qualcosa di nuovo. Nel gioco didattico aiutano a collegare le motivazioni delle PIF alle azioni che favoriscono l’apprendimento. La loro utilità dipende dalle persone, dal contesto e dall’obiettivo.
Da dove partire? Come ipotesi iniziale, esplora competenza, senso, autonomia, relazioni e curiosità. Considera immersione e possesso quando aiutano l’attività. Usa scarsità e perdita solo se hanno una funzione formativa chiara. Questa priorità va verificata con le PIF, non dedotta dalla loro età o professione.
Da esplorare per primaCompetenza e padronanza
Sentire di migliorare e riuscire in compiti sempre più impegnativi.
- Possibile motivazione personale
- «Vorrei sentirmi capace.»
- Possibile motivazione professionale
- «Vorrei svolgere un compito senza assistenza.»
Nel gioco didattico
Missioni progressive, feedback sui tentativi e possibilità di riprovare.
Che cosa osservare?
Le PIF riconoscono i propri progressi e affrontano un nuovo caso con maggiore autonomia.
Da esplorare per primaSenso
Collegare l’attività a uno scopo significativo, anche condiviso.
- Possibile motivazione personale
- «Vorrei fare qualcosa che conta per me.»
- Possibile motivazione professionale
- «Vorrei capire a chi serve ciò che sto imparando.»
Nel gioco didattico
Una missione in cui risolvere un problema reale di un cliente o del team.
Che cosa osservare?
Le PIF spiegano l’utilità della competenza e il contributo del proprio lavoro.
Da esplorare per primaCreatività e autonomia
Poter scegliere ed esprimere il proprio modo di affrontare una situazione.
- Possibile motivazione personale
- «Vorrei avere voce nelle decisioni.»
- Possibile motivazione professionale
- «Vorrei trovare soluzioni e assumermi responsabilità.»
Nel gioco didattico
Più strategie possibili e scelta del percorso, con obiettivi e vincoli chiari.
Che cosa osservare?
Le PIF motivano le scelte e sperimentano strategie diverse.
Da esplorare per primaInfluenza sociale
Sentirsi in relazione con gli altri attraverso collaborazione e scambio.
- Possibile motivazione personale
- «Vorrei sentirmi parte del gruppo.»
- Possibile motivazione professionale
- «Vorrei collaborare meglio con i colleghi.»
Nel gioco didattico
Una sfida cooperativa con ruoli complementari e confronto tra pari.
Che cosa osservare?
Tutte le PIF contribuiscono, chiedono aiuto e si scambiano spiegazioni.
Da esplorare per primaCuriosità e imprevedibilità
Scoprire informazioni nuove e voler sapere che cosa accadrà.
- Possibile motivazione personale
- «Vorrei esplorare e sorprendermi.»
- Possibile motivazione professionale
- «Vorrei capire come affrontare situazioni nuove.»
Nel gioco didattico
Un caso da indagare con indizi progressivi legati all’obiettivo didattico.
Che cosa osservare?
Le PIF formulano domande e ipotesi, anziché limitarsi a cercare la sorpresa.
Se coerente con l’attivitàImmersione
Entrare in una situazione o in un mondo narrativo.
- Possibile motivazione personale
- «Vorrei vivere un’esperienza coinvolgente.»
- Possibile motivazione professionale
- «Vorrei provare un ruolo prima di affrontarlo sul lavoro.»
Nel gioco didattico
Una simulazione di colloquio con un cliente, seguita da una riflessione sull’esperienza.
Che cosa osservare?
Le PIF collegano le decisioni prese nella simulazione al contesto lavorativo.
Se coerente con l’attivitàPossesso
Avere qualcosa di proprio da costruire, migliorare e custodire.
- Possibile motivazione personale
- «Vorrei vedere qualcosa che mi rappresenta.»
- Possibile motivazione professionale
- «Vorrei raccogliere strumenti e risultati utili al mio percorso.»
Nel gioco didattico
Un dossier personale di soluzioni o una cassetta degli attrezzi che cresce con le missioni.
Che cosa osservare?
Le PIF migliorano e riutilizzano ciò che hanno prodotto, oltre a collezionarlo.
Da usare con cautelaRarità e scarsità
Attribuire valore a ciò che è poco disponibile.
- Possibile motivazione personale
- «Potrei essere attratta/o da un’occasione speciale.»
- Possibile motivazione professionale
- «Vorrei esercitarmi a decidere con risorse limitate.»
Nel gioco didattico
Una simulazione di pianificazione con un budget finito, se il vincolo rispecchia il lavoro.
Che cosa osservare?
Le PIF motivano le priorità; la scarsità non esclude nessuno dalle occasioni di apprendimento.
Da usare con cautelaAvversione alla perdita
Voler evitare di perdere un risultato acquisito o un’opportunità.
- Possibile motivazione personale
- «Vorrei proteggere i progressi che ho fatto.»
- Possibile motivazione professionale
- «Vorrei evitare errori che compromettono il lavoro svolto.»
Nel gioco didattico
Un caso simulato con conseguenze reversibili, per ragionare su rischi e prevenzione.
Che cosa osservare?
Le PIF discutono gli errori e riprovano; la paura di perdere non blocca la partecipazione.
Quali leve sono utili a questo gruppo?
- Quali motivazioni emergono dalle parole e dai comportamenti delle PIF?
- Quali due o tre leve rispondono a queste motivazioni e all’obiettivo didattico?
- Quale azione concreta farà chi gioca grazie a ogni leva scelta?
- Quali segnali mostreranno apprendimento, oltre al divertimento o alla partecipazione?
- Che cosa cambieremo se una leva coinvolge alcune PIF ma scoraggia le altre?
Coinvolgere significa creare le condizioni perché le PIF partecipino, sperimentino e imparino. Scegli le leve in base ai bisogni osservati e verifica se aiutano a raggiungere l’obiettivo didattico.