Chi sono le PIF?
Esperienze, conoscenze, interessi e difficoltà aiutano a scegliere linguaggio, ruoli e situazioni in cui il gruppo possa riconoscersi.
Dare un senso alla missione
Parti da chi sono le PIF, da ciò che vogliono raggiungere e da ciò che le motiva. Trasforma questi elementi in una storia in cui imparare serve a far progredire la missione.
Esperienze, conoscenze, interessi e difficoltà aiutano a scegliere linguaggio, ruoli e situazioni in cui il gruppo possa riconoscersi.
Collega le loro aspirazioni personali e professionali all’obiettivo didattico: quale azione dovranno saper compiere?
Usa le leve pertinenti, come autonomia, curiosità, collaborazione o padronanza, per dare valore alle decisioni del giocatore.
La storia può sostenere l’impegno quando il giocatore comprende la missione, vede il valore del proprio contributo e può influire sugli eventi. Verifica con le PIF che il mondo narrativo abbia senso per loro.
Una metafora traduce un’attività di apprendimento in un’immagine narrativa. Le azioni del gioco devono continuare a esercitare la competenza reale: raccogliere indizi, per esempio, può significare individuare le informazioni necessarie per risolvere un problema.
La metafora è utile se chiarisce l’azione e il suo significato. Se richiede lunghe spiegazioni o distrae dal compito, semplificala.
I valori danno profondità alla missione: mostrano che cosa conta e come i personaggi scelgono di agire. Esplora quelli significativi per le PIF e per il contesto professionale, come rispetto, affidabilità, equità o cura. Non serve che tutti condividano la stessa gerarchia di valori.
Nell’arcipelago: una guida ha promesso un arrivo rapido, ma nuovi dati rendono la rotta incerta. Come conciliare il rispetto dell’impegno con la cura dei viaggiatori? Il giocatore verifica le informazioni, valuta alternative e comunica il cambiamento. La metafora rende discutibili le ragioni delle scelte, non solo il loro risultato.
Nel confronto finale, esamina azioni, ragioni e conseguenze. Evita di trasformare le decisioni del gioco in etichette sul valore morale della persona che gioca.
Le PIF: apprendisti che iniziano a gestire richieste dei clienti, cercano maggiore autonomia e apprezzano il confronto tra pari.
L’obiettivo didattico: dato un caso cliente e una checklist, elaborare una risposta che chiarisca il bisogno, rispetti tutti i vincoli espliciti e motivi la soluzione proposta.
Le leve: curiosità per le informazioni da scoprire, collaborazione tra guide e padronanza attraverso prove con aiuti progressivamente ridotti.
La promessa narrativa: «Un viaggiatore conta su di voi. Scoprite che cosa gli serve e costruite una rotta adatta: ogni scelta deve avere una ragione.»
Questa sequenza, ispirata allo schema narrativo dell’allegato, accompagna il giocatore dalla situazione iniziale a un nuovo equilibrio. Ogni svolta della storia introduce un’azione utile per imparare.
Una squadra di nuove guide gestisce le rotte di un arcipelago.
Far emergere ciò che le PIF sanno già sulle richieste dei clienti e sulla lettura dei vincoli.
Arriva una richiesta urgente, ma mancano alcune informazioni per scegliere la rotta.
Presentare il problema: prima di proporre una soluzione bisogna chiarire bisogni, tempi e risorse.
Le guide interrogano il committente, raccolgono indizi e tracciano una prima rotta.
La PIF formula domande e prepara una prima risposta. Riceve feedback e può correggerla.
Nuove informazioni rivelano che una rotta apparentemente vantaggiosa non rispetta una necessità del cliente.
Confrontare alternative, interpretare i nuovi dati e motivare una revisione.
Un secondo caso presenta vincoli diversi; le guide devono decidere con meno aiuti.
Trasferire la procedura a una nuova situazione e verificare l’autonomia raggiunta.
Il cliente riceve un piano coerente con la sua richiesta. Le guide raccontano le ragioni delle scelte.
Valutare la risposta con i criteri previsti e discutere come usare la stessa competenza sul lavoro.
La difficoltà cresce in base a ciò che la PIF sa fare. Prevedi tentativi, aiuti e feedback: un errore può aprire una nuova possibilità narrativa e diventare un’occasione di apprendimento.